Cosa Crediamo

Ognuno di noi ha un credo, una lista ordinata o disordinata, volontaria o involontaria di convinzioni che, anche se non lo vogliamo ammettere, modella il nostro modo di vivere.

Come chiesa ci impegniamo a riallineare costantemente le nostre convinzioni con gli insegnamenti e i valori che Dio ci ha lasciato nella Bibbia.

La nostra Dichiarazione di Fede racchiude ciò in cui crediamo, ponendo le basi per le nostre azioni come chiesa. Al centro della nostra identità c'è il Vangelo di Gesù Cristo, che rappresenta la nostra passione principale e la fonte di ispirazione fondamentale nella nostra vita comunitaria.

Benajah Carroll, Creeds and Confessions of faith

"Mai esistì un uomo senza un credo."

C. S. Lewis, God in the Dock

"Il Cristianesimo, se falso, è di nessuna importanza, ma se vero, è di estrema importanza. L’unica cosa che non può essere è moderatamente importante."

In breve

Le Sacre Scritture

La Bibbia, che comprende i 39 libri dell'Antico Testamento e i 27 libri del Nuovo Testamento, è la Parola di Dio scritta. Dio l'ha ispirata e l'ha preservata per noi. Essa ci fornisce tutto ciò che dobbiamo sapere su Dio, giungere alla fede salvifica in Cristo e vivere per la Sua gloria. Come chiesa, ci sottomettiamo all'autorità di Dio sottomettendo ogni nostra azione alle Scritture.

Dio

Esiste un solo vero e vivente Dio: infinito, eterno, onnipotente e perfetto in santità, verità e amore. L'unico vero Dio esiste eternamente in tre persone: Padre, Figlio e Spirito Santo, infinitamente eccellenti e gloriosissime. Ogni persona è pienamente Dio, condividendo la stessa divinità, gli stessi attributi e la stessa natura essenziale, eppure esiste un solo Dio.

L'umanità

Tutti gli esseri umani sono creati a immagine di Dio. Eppure la ribellione dell'umanità contro Dio li ha assoggettati alla maledizione del peccato, li ha resi soggetti all'ira di Dio e ha distorto la Sua immagine in loro. Solo attraverso la salvezza di Gesù Cristo questa immagine viene restaurata e l'umanità peccatrice riconciliata con Dio. Nonostante gli effetti della caduta sull'umanità peccatrice, tutti gli esseri umani rimangono portatori dell'immagine di Dio, capaci di comunione con Lui e dotati di dignità e valore intrinseci in ogni fase della vita, dal concepimento alla morte.

Il Vangelo

Il Vangelo è la buona notizia dell'azione salvifica di Dio verso i peccatori attraverso Gesù Cristo. Gesù Cristo, l'eterno Figlio di Dio, ha assunto la natura umana, ha vissuto una vita senza peccato, è morto in sacrificio di espiazione per i peccatori, è risorto vittorioso dalla tomba ed è asceso al cielo per compiere la salvezza dell'umanità. Ha vissuto la vita che tutta l'umanità era destinata a vivere. È morto della morte che tutti meritavamo come punizione per i nostri peccati. È risorto dai morti per donarci una vita nuova ed eterna.

Salvezza

La salvezza è un dono gratuito che proviene solo dalla grazia di Dio, mediante la fede in Gesù Cristo soltanto. Chiunque si allontana dal peccato e confida in Gesù Cristo e nella sua morte in suo favore riceve il perdono dei peccati e il dono della vita eterna. Non c'è salvezza al di fuori di Gesù Cristo, poiché non c'è altro nome sotto il cielo mediante il quale possiamo essere salvati.

La Chiesa

La Chiesa è la comunità di tutto il popolo di Dio, creata attraverso il Vangelo per adorare, servire e glorificare Dio. Tutti coloro che credono nel Vangelo sono chiamati a unirsi come membri impegnati in una specifica chiesa locale. Governata dalla Bibbia, la chiesa locale si riunisce per l'insegnamento della Parola di Dio, la preghiera, i sacramenti, il canto comunitario, la comunione fraterna e la reciproca edificazione attraverso l'esercizio dei doni spirituali. Lo Spirito Santo dona i doni per l'edificazione del corpo di Cristo e dà forza alla Chiesa per la testimonianza del Vangelo, affinché possa adempiere alla sua missione di fare discepoli di tutte le nazioni.

Dichiarazione di fede

  • Dio e la rivelazione

    Il nostro Dio eterno, trascendente e glorioso, che esiste da ogni eternità come Padre, Figlio e Spirito Santo, è per sua stessa natura un essere comunicativo. Egli crea e governa con le sue parole e si è benevolmente rivelato all'umanità per avere comunione con noi. Egli si è rivelato attraverso la creazione e la provvidenza in modi evidenti a tutti gli uomini, senza lasciare nessuno privo di una testimonianza di sé stesso. Egli si è anche rivelato attraverso parole specifiche, affinché potessimo arrivare a una conoscenza più completa del suo carattere e della sua volontà, imparando ciò che è necessario per la salvezza e la vita. Attraverso il linguaggio umano, adatto e adeguato alla comunicazione con coloro che sono portatori della sua immagine, Dio ha preservato nelle Sacre Scritture l'unica rivelazione autorevole e completa per tutta l'umanità.

    L'origine della Scrittura

    Tutta la Scrittura è ispirata da Dio, essendo accuratamente trasmessa attraverso vari autori umani dall'ispirazione e dall'autorità sovrana dello Spirito Santo. Riceviamo quindi i sessantasei libri dell'Antico e del Nuovo Testamento come parola perfetta, infallibile e autorevole di Dio. Con la pienezza della rivelazione data in Cristo e la sua completa opera redentrice, nessuna nuova rivelazione normativa sarà o dovrà essere data fino al ritorno di Cristo. Nei suoi manoscritti originali, l'intera Bibbia (e tutte le sue parti) è infallibile – senza errori in tutto ciò che afferma. Poiché c'è un solo autore divino dietro a tutte le Scritture, siamo in grado di arrivare con fiducia ad una comprensione armoniosa e dottrinalmente unificata in tutto il suo complesso. Inoltre, Dio, nella sua benevole provvidenza, ha deciso di preservare la sua Parola pura e veritiera nel corso della storia, così come ha guidato la chiesa primitiva nel discernimento e nell'identificazione del canone della Scrittura che Egli ha ispirato.

    Gli attributi della Scrittura

    I credenti vivono secondo ogni parola che esce dalla bocca di Dio. La Parola di Dio è quindi necessaria e pienamente sufficiente per conoscere l'amore del Padre in Cristo, per sperimentare il suo glorioso piano di redenzione e per essere istruiti a vivere una vita fruttuosa e santa. La Parola di Dio è chiara, e tutto ciò di cui abbiamo bisogno per conoscere, amare e avere comunione con Dio può essere chiaramente compreso attraverso mezzi ordinari, senza fare appello a nessuna autorità umana. Anche se non tutta la Scrittura è ugualmente decifrabile, quando il suo significato intrinseco è frainteso, la colpa non sta nella chiarezza della comunicazione di Dio, ma nel destinatario (o recettore). Solo la Scrittura è la nostra suprema e ultima autorità e la regola di fede e di vita. Alle Scritture non vi si deve aggiungere o togliere nulla, e tutte le dottrine, le confessioni, gli insegnamenti e le profezie devono essere comprovati dall'autorità finale della Parola di Dio.

    La ricezione della Scrittura

    Veniamo a sapere che la Bibbia è la Parola di Dio attraverso l'autorità auto-attestante della Scrittura e l'opera dello Spirito Santo che testimonia attraverso la Parola nei nostri cuori. Mentre le Scritture vengono predicate e lette, lo Spirito si compiace di illuminare le nostre menti in modo da comprendere, custodire e obbedire alla sua Parola. Il significato voluto da Dio si rivela attraverso le intenzioni degli autori umani ispirati, rendendo la verità della Parola di Dio una realtà fissa e storica. Pertanto, la Bibbia deve essere interpretata devotamente secondo il suo contesto e il suo intento originale, nel rispetto della natura progressiva della rivelazione e dell'interpretazione collettiva dei credenti attraverso i secoli. In definitiva, la Scrittura interpreta la Scrittura e il significato di ogni testo deve essere compreso alla luce del tutto. Mentre ci dedichiamo alla Parola di Dio, siamo in comunione con Dio stesso e siamo fortificati nella fede, santificati dal peccato, rafforzati nella debolezza e sostenuti nella sofferenza dalla Sua immutabile rivelazione nelle Scritture.

  • La natura di Dio

    C'è un solo Dio vero e vivente, che è infinito nel suo essere, nella potenza e nella perfezione. Dio è eterno, indipendente e autosufficiente, avendo la vita in sé stesso senza bisogno di nessuno o di nulla. Egli è spirito, trascendente e invisibile, senza limiti o imperfezioni, immutabile e ovunque presente con la pienezza del suo essere. La sua conoscenza è esaustiva, comprese tutte le cose reali e possibili, in modo che nulla - passato, presente o futuro - sia nascosto alla sua vista. Dio non è diviso in parti, ma tutto il suo essere include tutti i suoi attributi: è pienamente santo, amorevole, saggio, giusto, buono, misericordioso, grazioso e veritiero. Il nostro Dio è la fonte infinita dell'esistenza che ha creato tutte le cose e tutte le cose esistono da Lui e per Lui. Egli è supremamente potente per compiere tutta la sua santa e perfetta volontà, governando sulla sua creazione con totale dominio, giustizia, saggezza e amore. Nella sua trascendenza, Dio è incomprensibile nel suo essere e nelle sue azioni, eppure si rivela in modo tale da essere conosciuto veramente e personalmente.

    La Santissima Trinità

    L'unico vero Dio esiste da ogni eternità in tre persone - Padre, Figlio e Spirito Santo - infinitamente eccellenti e gloriose. Ogni persona è pienamente Dio, condividendo la stessa divinità, attributi e natura essenziale, eppure c'è un solo Dio. Ogni persona è distinta, eppure Dio non è diviso da questa distinzione in tre parti, nature o dei. Il Padre è sempre esistito come Padre, la fonte non generata di tutta la vita. Il Figlio è sempre esistito come Figlio, eternamente generato dal Padre, increato e senza inizio, di un'unica essenza con il Padre. Lo Spirito Santo è sempre esistito come Spirito, procedendo eternamente dal Padre e dal Figlio, e di una sola essenza con loro. La Divinità esiste così in una perfetta unità, indivisibile per quanto riguarda la natura e la sostanza, ma inseparabilmente distinta come persone che godono di piena comunione e amore.

    Le relazioni e le azioni della Trinità

    Le persone della Trinità, essendo una cosa sola in natura, sono anche indissolubilmente unite nelle loro opere esterne e trattare con una sola persona significa trattare con la Trinità nel suo insieme. Tuttavia, all'interno di questa unità ci sono distinzioni nel modo in cui le persone divine si relazionano tra di loro e con la creazione, anche se non ci sono differenze nell'essenza o negli attributi. All'interno della Deità, le relazioni ordinate tra le persone sono eterne ma senza alcuna disuguaglianza. Nelle opere di creazione, provvidenza e redenzione, le tre persone svolgono ruoli coerenti con le loro relazioni eterne: il Padre origina, il Figlio compie e lo Spirito completa. Tuttavia, i tre, così distinti, non sono né divisi né misti, ma sono di una stessa essenza, sono uguali dall'eternità e sono degni di essere venerati come l'unico Dio: Padre, Figlio e Spirito Santo.

  • Dio ordina tutte le cose per la sua gloria

    Da tutta l'eternità, Dio ha decretato sovranamente tutto ciò che esiste e tutto ciò che accade nella sua creazione, al fine di mostrare la pienezza della sua gloria. I piani di Dio sono efficaci, si adempiono sempre e sono universali, comprendendo tutte le cose relative alla natura, alla storia e alla vita individuale. Questi decreti sono un esercizio della sua libera, immutabile, saggia e santa volontà. Eppure Dio, in tutto ciò che Egli ha preordinato, non è l'autore del peccato, né i suoi decreti negano la volontà delle sue creature, che agiscono secondo le proprie scelte in accordo con la loro natura. Il suo ordinare e governare tutte le cose è compatibile con la responsabilità morale delle sue creature in modo che Dio non condanni mai ingiustamente una persona. Pertanto, tutte le persone sono responsabili delle loro azioni, che hanno conseguenze reali ed eterne.

    La grazia di Dio nell’elezione

    Dio, nel suo grande amore, prima della fondazione del mondo, scelse coloro che avrebbe salvato in Cristo Gesù. L'elezione di Dio è del tutto basata sulla Sua grazia e per niente condizionata dalla fede, dall'obbedienza, dalla perseveranza o da qualsiasi merito in coloro che Dio ha scelto. La sua decisione di riservare il suo amore salvifico per gli eletti si basa interamente sulla sua volontà sovrana e sulla sua benevolenza. Il numero degli eletti di Dio è fissato per l'eternità, e nessuno tra quelli scelti da Dio andrà perduto. Nel mistero della sua volontà, Dio tralascia i non eletti, trattenendo la sua misericordia e punendoli per i loro peccati come dimostrazione della sua santa giustizia e ira.

    Poiché Dio ha destinato gli eletti alla gloria, Egli ha così preordinato tutti i mezzi necessari per compiere i suoi scopi salvifici. Coloro che Egli ha predestinato sono redenti da Cristo, efficacemente chiamati alla fede dal suo Spirito, giustificati, adottati, santificati e custoditi dalla potenza di Dio fino alla fine. Dio fa tutto questo per dimostrare la sua misericordia a lode della sua gloriosa grazia.

    Sebbene sia circondata di mistero, la dottrina dell'elezione non dovrebbe produrre speculazione, introspezione, apatia od orgoglio, ma piuttosto umiltà, gratitudine, certezza, passione evangelistica e lode eterna per la grazia immeritata di Dio in Cristo.

  • Dio crea e governa tutte le cose

    All'inizio, il Dio uno e trino creò di sua volontà dal nulla l'universo e tutto ciò che esso contiene con la parola del Suo potere, il tutto per il Suo piacere e la manifestazione della Sua gloria. Dio dichiarò che l'intera sua creazione era molto buona; anche nel suo stato caduto essa racconta della Sua grandezza ed è stata affidata all’uomo affinché ne goda e ne sia custode per la Sua gloria. Come Creatore supremo, Dio è separato da e trascende tutto ciò che Egli ha fatto. Come Signore sovrano, Egli è presente con la Sua creazione per sostenere tutte le cose, governare tutte le creature e dirigere tutte le circostanze secondo la Sua santa e amorevole volontà. In tutto Dio agisce sommamente per la Sua gloria e per il bene del Suo popolo in Cristo, concedendoci grande conforto e incrollabile speranza nell'amore, nella saggezza e nella fedeltà di Dio in questa vita e nell'eternità.

    La creazione dell'uomo a immagine di Dio

    Dio ha creato l'uomo, maschio e femmina, a Sua immagine come corona della creazione e oggetto della Sua particolare cura. Dio creò Adamo, direttamente dalla polvere della terra, ed Eva, dalla costola di Adamo, come progenitori dell'intero genere umano. Essi erano stati creati per conoscere e glorificare il loro Creatore confidando nella Sua bontà e obbedendo alla Sua parola. Dio diede loro il dominio su tutta la creazione, per riempire, sottomettere e custodire la terra come suoi rappresentanti. Tutti gli esseri umani sono similmente fatti a immagine di Dio. Nonostante gli effetti della caduta sull'umanità peccaminosa, tutte le persone rimangono portatrici dell’immagine di Dio, in grado di avere comunione con Lui e possedendo dignità e valore intrinseco in ogni fase della vita dal concepimento alla morte. La redenzione in Cristo ristabilisce progressivamente alla loro vera umanità gli uomini e le donne caduti, mentre si conformano all'immagine di Cristo.

    L'uomo come maschio e femmina

    Uomini e donne sono entrambi fatti a immagine di Dio e sono pari davanti a Lui in dignità e valore. Il genere, designato da Dio attraverso il nostro sesso biologico, non è quindi né incidentale alla nostra identità né fluido nella sua definizione, ma è essenziale per la nostra identità di maschio e femmina. Sebbene la caduta distorca e danneggi il disegno di Dio per il genere e la sua espressione, questo rimane parte della bellezza dell'ordine creato da Dio. Uomini e donne riflettono e rappresentano Dio in modi distinti e complementari e queste differenze devono essere onorate e celebrate in tutte le dimensioni della vita. Negare o cercare di eliminare queste differenze significa distorcere un modo fondamentale in cui glorifichiamo Dio come maschio e femmina. 

    Matrimonio, sessualità, nubilato o celibato

    L’essere uomo e donna secondo la Bibbia arricchisce la prosperità umana in tutte le sue dimensioni. Dio istituì il matrimonio come l’unione di un solo uomo e di una sola donna che si completano a vicenda unendosi come una sola carne e che in definitiva funge da tipo di unione tra Cristo e la sua chiesa. Questo rimane l'unico modello normativo di relazioni sessuali per l'umanità. I mariti devono esercitare la guida in modo sacrificale e con umiltà e le mogli devono servire come aiuto per i loro mariti, sostenendoli e sottomettendosi volentieri alla loro guida. Questi ruoli complementari portano insieme gioia e benedizione l'uno all'altra e mostrano la bellezza degli scopi di Dio al mondo. Gli uomini celibi e le donne nubili non sono meno in grado di godere e onorare Dio e non meno importanti per i Suoi scopi. Essi devono anche esprimere l'immagine di Dio in modi distinti e complementari, fiorendo come portatori di immagine e portandogli gloria nel loro celibato e nubilato.

  • L'origine del peccato

    Nel principio Dio creò l'uomo innocente e giusto, senza macchia o corruzione. In questo stato, Adamo ed Eva godevano di una pienezza di vita in comunione con Dio, deliziandosi in Lui e nella sua giusta volontà ma capaci di trasgredire. Nonostante questi privilegi, furono sedotti da Satana e peccarono volontariamente contro il loro Creatore facendo ciò che Egli aveva proibito. Nella loro ribellione essi dubitarono del Suo carattere, rifiutarono la Sua autorità e disubbidirono alla Sua parola. La trasgressione del comando di Dio portò l’uomo all'inimicizia con Dio e alla maledizione della morte. Poiché Dio aveva stabilito Adamo come capo rappresentativo del genere umano, il suo peccato fu imputato a tutti i suoi discendenti, portando colpevolezza, condanna e morte all'umanità. Pertanto, tutti siamo per natura corrotti e inclini al male dal concepimento.

    Gli effetti del peccato

    Dalla corruzione ereditata dell'umanità nascono tutti i peccati che commettiamo. Tutte le persone sono ora per natura nemiche di Dio, vivendo sotto il dominio di Satana, essendo soggette alla maledizione della legge e meritevoli della punizione eterna. Inoltre, tutta la natura dell'uomo è stata corrotta dalla caduta e nessuna parte dell'uomo è incontaminata dal peccato. Sebbene le persone cadute rimangano a immagine di Dio e manifestino le virtù della grazia comune, sono incapaci di piacere a Dio, di meritare il suo favore o di liberarsi dalla loro schiavitù al peccato. I loro cuori sono induriti, la loro comprensione è ottenebrata, le loro coscienze sono corrotte, la loro vista spirituale è accecata e le loro azioni sono malvagie. Pertanto, tutte le persone sono morte nel peccato e senza speranza all’infuori della salvezza in Gesù Cristo.

    La maledizione della caduta ha corrotto non solo l'umanità, ma l'intero ordine creato, sottoponendo il mondo alla futilità, al degrado e alla morte. Sia la creazione maledetta sia il male morale producono calamità, sofferenza, ostilità e ingiustizia nel mondo. Il gemito dell'ordine creato ci ricorda della nostra caduta e ci fa bramare la redenzione di tutte le cose sotto Cristo.

  • Incarnazione e due nature

    Giunta la pienezza dei tempi, Dio Padre mandò nel mondo il suo Figlio eterno, la seconda persona della Trinità, come Gesù Cristo. Egli fu concepito dallo Spirito Santo e nato dalla vergine Maria, assumendo una natura pienamente umana con tutti i suoi attributi e fragilità, ad eccezione del peccato. In questa comunione, due nature intere, perfette e distinte furono inseparabilmente unite nell'unica persona del Figlio divino senza confondersi, sovrapporsi o trasformarsi. Il nostro Redentore ha agito sia nella sua natura umana sia in quella divina, in modi appropriati a ciascuna, con entrambe le nature preservate e nessuna delle due sminuite dall'altra. Tuttavia, sia la sua natura umana sia quella divina sono unite e trovano espressione nell'unica persona del Figlio eterno. Così, il nostro Signore Gesù Cristo, Dio il Figlio incarnato, è pienamente Dio e pienamente uomo, in grado di essere il nostro salvatore sufficiente e l'unico mediatore tra Dio e l'uomo.

    Vita terrena e ministero

     Come Figlio incarnato di Dio, il nostro Signore Gesù Cristo inaugurò il regno di Dio, adempiendo agli scopi salvifici di Dio e a tutte le profezie dell'Antico Testamento su Colui che doveva venire: Egli è la progenie della donna, la progenie di Abramo, il Profeta come Mosè, il Sacerdote secondo l'ordine di Melchisedec, il Figlio di Davide, il Servo sofferente e il Messia incaricato da Dio. Come tale, fu unto dallo Spirito Santo e visse una vita senza peccato in completa obbedienza al Padre. Gesù ha assunto la piena natura umana, sopportando le infermità comuni, le tentazioni e le sofferenze dell'umanità. Rivelò perfettamente il carattere di Dio, insegnò con autorità divina e totale veridicità, estese l'amore e la compassione di Dio e dimostrò il suo dominio attraverso l'opera dei miracoli e l'esercizio delle prerogative divine.

    Morte, risurrezione e regno

    Avendo pienamente obbedito al Padre nella vita, il nostro Salvatore fu anche obbediente fino alla morte. Fu crocifisso sotto Ponzio Pilato, morendo della morte sostitutiva per i peccati del suo popolo. Fu sepolto e risorse corporalmente dai morti il terzo giorno, rivendicando la sua identità e la sua opera salvifica come Messia di Dio e garantendo la sconfitta della morte, la nostra futura risurrezione e la glorificazione dei nostri corpi fisici. Quaranta giorni dopo, Gesù ascese fisicamente al cielo, dove ora è sul trono alla destra di Dio, regnando su tutte le cose e intercedendo per il suo popolo come il loro Grande Sommo Sacerdote. Un giorno Egli tornerà a giudicare tutte le persone e gli angeli, mettendo tutti i suoi nemici sotto i suoi piedi e dimorando con il suo popolo per sempre.

  • L'umiliazione di Cristo nella sua opera salvifica

    Nella totalità della sua vita e della sua morte, Gesù Cristo si umiliò per servire come nostro mediatore in obbedienza agli scopi salvifici del Padre. Come secondo Adamo, la sua vita senza peccato di piena obbedienza alla legge di Dio ottenne il dono della giustizia perfetta e della vita eterna per tutti gli eletti di Dio. Nella sua morte espiatoria per il suo popolo, Cristo offrì sé stesso per mezzo dello Spirito come un sacrificio perfetto, che soddisfò i requisiti della legge di Dio pagando la pena totale per i loro peccati. Sulla croce, Cristo ha portato i nostri peccati, ha subito la nostra punizione, ha propiziato l'ira di Dio contro di noi, ha soddisfatto la giustizia di Dio e ha acquistato la nostra redenzione per poterci riconciliare con Dio e vivere con Lui in comunione perfetta per sempre.

    L'efficacia dell'opera salvifica di Cristo

    Dio Padre si compiacque di accettare il sacrificio di Cristo come espiazione completa per il peccato, risuscitandolo a vita nuova e rivendicando (o confermando) la sua identità e la sua opera come il Messia. Per coloro che hanno posto la loro fede in Gesù Cristo, la giustizia di Dio non richiede ulteriori sacrifici per il peccato, né vi è alcuna opera o merito umano da aggiungere all’opera di Cristo. L'opera espiante di Cristo è del tutto efficace, assicurando la piena salvezza per tutti gli eletti acquistando il perdono per i peccati, i doni della fede e del pentimento, la vita eterna e ogni altra benedizione che viene elargita al popolo di Dio. Come unica e sufficiente espiazione del peccato, l'opera salvifica di Cristo deve essere proclamata a tutti i popoli senza eccezioni come unico mezzo di riconciliazione con Dio. Non c'è altro mediatore tra Dio e l'uomo a parte il nostro Salvatore, Gesù Cristo, ed Egli riceverà con amore redentore tutti coloro che vengono a Lui in fede.

    L'esaltazione di Cristo nella sua opera salvifica

    L'esaltazione di Cristo nella sua risurrezione, ascensione e regno rivela la piena gloria della sua opera mediatrice. Risuscitato dalla potenza di Dio, Cristo ha trionfato sul peccato, sulla morte e su Satana e, come la primizia della nuova creazione, Egli dona vita eterna a tutti coloro che sono uniti a Lui nella fede. Dopo essere asceso alla destra del Padre, Cristo riversò lo Spirito sul suo popolo e intercede per i suoi come Grande Sommo Sacerdote, sostenendo costantemente la loro causa e concedendo loro accesso alla presenza di Dio. Come il Signore esaltato, Cristo regna con tutta l'autorità come Re universale e Capo della sua chiesa, governando sugli uomini e sulle nazioni e dando al suo popolo la forza di vincere sul peccato e su Satana. La consumazione dell'opera salvifica di Cristo avverrà quando Egli tornerà a giudicare il mondo con giustizia, consegnerà il regno a suo Padre e riceverà l'adorazione eterna come Re dei Re e Signore dei Signori.

  • La Persona dello Spirito Santo

    Lo Spirito Santo è la terza persona della Trinità, che procede eternamente dal Padre e dal Figlio. Egli è pari nella divinità, negli attributi e nella natura con il Padre e il Figlio, e con loro Egli deve essere adorato e glorificato. Lo Spirito manifesta la presenza attiva di Dio nel mondo, dando vita nella creazione di Dio e nella nuova creazione. Esistendo da sempre con il Padre e il Figlio, lo Spirito è l'agente di ogni benedizione alle creature di Dio e rende possibile la comunione con Lui.

    L'opera dello Spirito prima della venuta di Cristo

    Lo Spirito eterno era presente all'inizio della creazione, adempiendo la parola creativa di Dio e dando vita a tutte le cose. Nell'opera di Dio sotto il vecchio patto, lo Spirito era presente con il popolo di Dio per consacrare, liberare, guidare e concedere la fede salvifica nelle promesse di Dio. Egli ha dato potere ai profeti per rivelare la Parola di Dio, ha nominato anziani per giudicare, ha innalzato giudici per portare liberazione, ha unto sacerdoti e re come suoi rappresentanti e ha ispirato il resoconto della rivelazione dell’antico patto. Attraverso tutte le istituzioni e gli uffici dell'Antico Testamento, l'opera dello Spirito puntava alla rivelazione ultima di Dio attraverso suo Figlio, Gesù Cristo.

    L'Opera dello Spirito in Cristo e il Nuovo Patto

    L'opera dello Spirito nel nuovo patto si concentra su Cristo e sulla Chiesa. È attraverso lo Spirito che Gesù Cristo fu concepito e nato da una vergine, fu unto per compiere il suo ministero terreno, ricevette potenza per offrire la sua vita come sacrificio e risorse nella potenza della risurrezione. Dopo che Cristo salì alla destra del Padre, lo Spirito Santo promesso discese a Pentecoste e inaugurò la nuova era della pienezza dello Spirito, dimorando nei credenti e potenziandoli per la vita e il servizio. Lo Spirito glorifica Cristo e testimonia di Lui, convincendo il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio. Egli ispirò il resoconto della rivelazione del nuovo patto e lo rende efficace nel cuore delle persone attraverso il dono della rigenerazione. Egli illumina la Parola di Dio al suo popolo, li assicura dell'amore di Dio, li conforta con la sua presenza, intercede per loro e li santifica secondo l'immagine di Cristo. Lo Spirito è il vincolo della nostra unione con Cristo, il sigillo della nostra salvezza, la primizia della nostra redenzione e la garanzia della nostra eredità.

  • Il Vangelo

    Il Vangelo è la buona notizia di Gesù Cristo e di tutto ciò che Egli ha fatto nella sua vita, morte, risurrezione e ascensione per ottenere la salvezza per l'umanità. Pertanto, il Vangelo non è un'azione o un risultato dell’uomo, ma piuttosto un conseguimento oggettivo, storico e divino che rimane vero e immutabile indipendentemente dall'opinione o dalla risposta umana. Il Vangelo è il messaggio centrale della Bibbia, che in tutte le sue parti testimonia degli atti salvifici di Dio culminanti nella persona e nell'opera di Cristo. Questa buona notizia è la potenza di Dio per la salvezza di tutti coloro che credono, fornendo speranza per il perduto e costante conforto e forza per il credente. Non c'è salvezza all’infuori di Gesù Cristo, perché non c'è altro nome dato sotto il cielo per mezzo del quale dobbiamo essere salvati.

    Chiamata efficace, rigenerazione e conversione 

    Dio comanda che il Vangelo sia proclamato ovunque a tutti gli esseri umani, ma le persone sono spiritualmente morte e incapaci di rispondere a questa notizia salvifica. Pertanto, Dio chiama benevolmente ed efficacemente a sé stesso coloro che Egli ha scelto di salvare in Cristo. Attraverso la proclamazione del Vangelo, lo Spirito Santo rigenera gli eletti e li porta in un'unione vivente con Cristo, donando loro nuova vita spirituale, aprendo loro gli occhi per vedere la gloria di Dio in Cristo e permettendo loro di rispondere al Vangelo mediante la fede e il pentimento. Con il cuore e la mente rinnovati, riceviamo Cristo e confidiamo pienamente in Lui per la salvezza, abbandonando il nostro modo di vivere peccaminoso ed egoistico per amare e seguire Cristo in gioiosa obbedienza. Solo coloro che rispondono al Vangelo in questo modo saranno salvati, ma anche questa risposta è un dono della grazia misericordiosa di Dio, affinché solo Lui riceva la gloria per la nostra salvezza.

    Giustificazione e adozione

    Nella loro unione con Cristo, i credenti ricevono liberamente tutti i benefici del Vangelo. Coloro che Dio chiama efficacemente a sé stesso, Egli giustifica in Cristo, perdonando tutti i loro peccati e dichiarandoli giusti e accettabili ai suoi occhi. Questa dichiarazione è giudiziaria, non riguarda la nostra natura, ma il nostro stato riguardo alla legge di Dio; è definitiva, non essendo né gradualmente guadagnata né in grado di essere persa; è benevola, un dono gratuito della giustizia di Dio basata su nulla fatto in noi o da noi, ma ricevuto liberamente per la fede. L'unico fondamento per la nostra giustificazione è la giustizia di Cristo, la cui vita di perfetta obbedienza è imputata a noi e la cui morte sostitutiva per conto nostro soddisfa pienamente i requisiti della giustizia di Dio verso i nostri peccati. Coloro che Dio giustifica, Egli adotta nella sua famiglia, concedendo loro pienamente lo stato, i diritti e i privilegi di amati figli. Come figli di Dio, riceviamo il suo nome, godiamo dell'accesso alla sua presenza, sperimentiamo la sua cura e disciplina e attendiamo con impazienza la gloriosa eredità che Egli promette ai suoi.

    Santificazione, perseveranza e glorificazione

    Come il Salvatore del tutto sufficiente, Cristo santifica anche il suo popolo, purificandolo dal peccato e riservandolo per Dio e la sua opera. L'opera rinnovante dello Spirito Santo rompe le catene della schiavitù al peccato e a Satana e li risuscita a vita nuova, consentendo ai credenti di mettere a morte il peccato e crescere a immagine di Cristo. La santificazione è quindi sia un atto definitivo di Dio sia un'opera progressiva dello Spirito. I credenti devono perseverare nella fede e nell'obbedienza per essere salvati. Ma anche questa perseveranza è un dono di Dio in Cristo, che preserva i suoi e li tiene al sicuro per sempre. L'obiettivo ultimo della santificazione è la nostra piena conformità all'immagine di Cristo, che avverrà finalmente quando i credenti saranno innalzati fisicamente con Cristo in gloria, liberati dal peccato ed esulteranno alla presenza di Dio per sempre.

  • Il riempimento dello Spirito

    Quando Cristo ascese, riversò lo Spirito Santo sulla Chiesa, dando inizio a una maggiore esperienza della presenza e della potenza di Dio tra il suo popolo. Lo Spirito trasforma i cuori attraverso il miracolo della rigenerazione e dimora in tutti i credenti del nuovo patto in misura abbondante. Lo Spirito desidera anche riempire continuamente il popolo di Dio di una maggiore potenza per la vita e la testimonianza cristiana. Essere pieni dello Spirito significa essere più pienamente sotto la sua influenza, più consapevoli della sua presenza e più efficaci nel suo servizio. Tutti i cristiani, dunque, devono continuamente cercare di riempirsi dello Spirito vivendo e pregando in modo tale da invitare l'opera dello Spirito in essi, desiderando attivamente che Dio compia i suoi benevoli scopi in essi e attraverso di essi. Il riempimento dello Spirito porta al popolo di Dio una conoscenza più profonda di Cristo, un maggiore desiderio di santità, un impegno più forte per l'unità e l'amore, una maggiore produttività nel ministero e una più profonda gratitudine per la nostra salvezza.

    I doni dello Spirito

    Cristo ama la Chiesa, ovvero il suo corpo, e provvede alla sua salute e alla sua crescita attraverso lo Spirito Santo. Oltre a dare nuova vita, lo Spirito conferisce sovranamente doni ad ogni credente. I doni spirituali sono quelle capacità ed espressioni della potenza di Dio date dalla sua grazia per la gloria di Cristo e l'edificazione della Chiesa. La varietà di questi doni - alcuni permanenti e alcuni occasionali, alcuni più naturali e altri più straordinari - riflette la diversità dei membri del corpo di Cristo e dimostra il nostro bisogno l'uno dell'altro. I doni non devono essere esercitati con apprensione, orgoglio o disordine, ma con fede, amore e ordine, e sempre in sottomissione all'autorità della Scrittura come rivelazione finale di Dio. Ad eccezione degli apostoli che sono stati scelti come testimoni oculari di Cristo e resi destinatari della rivelazione normativa, tutti i vari doni spirituali rimangono operativi nella Chiesa e vengono dati per il bene della Chiesa e la sua testimonianza al mondo. Dobbiamo quindi desiderarli e praticarli seriamente fino al ritorno di Cristo.

  • Crescere in Cristo

    Tutti i credenti, in virtù della loro unione con Cristo, sono trasformati progressivamente a sua immagine. Sebbene il potere del peccato nelle nostre vite sia stato spezzato, i residui della corruzione rimangono nei nostri cuori e li combatteremo per tutta la vita. Questo processo di crescita permanente avviene quando lo Spirito ci permette di rimanere in Cristo e impegnarci per la santità in ogni ambito della vita. Riposare nell'opera finita di Cristo non rende mai inutili i nostri sforzi, ma ci permette piuttosto di cercare di amare e compiacere Dio con gioia. Costretti dalla grazia, i credenti crescono nella conoscenza di Dio, obbediscono ai comandi di Cristo, camminano per lo Spirito, mortificano il peccato e perseguono le priorità e gli scopi di Dio. Sebbene tali azioni non siano il fondamento della nostra salvezza, esse dimostrano l'autenticità della nostra salvezza e sono un mezzo con cui Dio ci tiene fedeli fino alla fine. Tra i tanti mezzi pubblici e privati della grazia, la Parola di Dio, la preghiera e la comunione sono gli strumenti primari della nostra santificazione, promuovendo la comunione con Dio e formandoci insieme per glorificare Lui, amare gli altri e testimoniare di Cristo nel mondo.

    Aspettando Cristo

    Vivere la vita cristiana significa desiderare e aspettare il ritorno del Signore Gesù Cristo. Sebbene i credenti siano nuove creature in Cristo e godano attualmente delle benedizioni del potere della sua risurrezione, la loro santificazione rimane parziale e incompleta in questa vita. Inoltre, essi continuano a vivere in corpi mortali in una creazione soggetta a futilità, osteggiata dal mondo, dalla carne e dal diavolo. La Parola di Dio ci assicura che siamo i suoi amati figli, ma tale certezza non elimina la realtà della sofferenza, del dolore e della persecuzione in quest'età presente. Il Vangelo ci permette di gioire in mezzo alle tribolazioni, certi che i suoi scopi concorrono per il nostro bene anche in circostanze che non comprendiamo. Fissando gli occhi su Gesù, sopportiamo in fede e abbondiamo nella speranza, fiduciosi che giungerà presto il giorno in cui il peccato e il dolore non ci saranno più.

  • La Chiesa Universale

    La chiesa universale è la vera comunità del popolo di Dio, composta da tutti gli eletti di tutti i tempi. Nel corso della storia della salvezza, Dio, con la sua Parola e il suo Spirito, ha chiamato peccatori da tutto il mondo per creare una nuova umanità redenta, che Cristo ha acquistato con il suo sangue. Con la discesa dello Spirito a Pentecoste, il popolo di Dio fu ricostituito come chiesa del nuovo patto, in continuità con il popolo dell’antico patto, ma ora portato a compimento dall'opera di Cristo. Tutto il popolo di Dio forma un unico corpo - con Cristo come capo supremo, che sostiene e che dona vita – e prescelto come sua eredità e per i suoi scopi.

    La chiesa locale

    Come espressione della Chiesa universale di Cristo, la chiesa locale è il punto focale del piano di Dio per far maturare il suo popolo e salvare i peccatori. Pertanto, tutti i cristiani devono unirsi come membri e impegnarsi in una chiesa locale specifica. Una vera chiesa è segnata dalla fedele predicazione della Parola, dalla giusta amministrazione dei sacramenti e dal corretto esercizio della disciplina. Anche le vere chiese sono imperfette: spesso contengono una miscela di non credenti nascosti tra il vero gregge e sono vulnerabili all'errore teologico e al fallimento morale. Eppure, Cristo è incrollabile nel suo impegno a costruire la sua chiesa e, di conseguenza, la porterà alla maturità.

    Cristo ha dato gli uffici di anziano e diacono alla chiesa. Gli anziani occupano l'unico ufficio di governo e sono chiamati a insegnare, supervisionare, prendersi cura e proteggere il gregge affidato loro dal Signore. I diaconi provvedono per i vari bisogni della chiesa attraverso atti di servizio. Dio dona queste ed altre persone come doni per servire ed equipaggiare i santi per il ministero, per edificare il corpo di Cristo. In linea con il disegno stabilito da Dio, la Scrittura riserva l'ufficio di anziano agli uomini, tuttavia uomini e donne appartengono a un sacerdozio reale in cui ogni membro è equipaggiato da Dio per svolgere un ruolo vitale nella vita e nella missione della Chiesa.

    Sacramenti della Chiesa

    I sacramenti sono preziosi mezzi della grazia che simboleggiano i benefici del Vangelo, confermano le sue promesse al credente e distinguono visibilmente la Chiesa dal mondo. Il Signore Gesù ha istituito due sacramenti, il battesimo e la Cena del Signore, per la fedele osservanza da parte della Chiesa fino al suo ritorno. Il battesimo è un sacramento iniziatore e non ripetibile per coloro che vengono alla fede in Cristo che illustra la loro remissione dei peccati e l'unione con Cristo nella sua morte e risurrezione. Attraverso l'immersione in acqua nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, il credente proclama pubblicamente la sua fede in Cristo e mostra la sua adesione al corpo di Cristo. Sebbene comandata da Cristo e un vero mezzo di grazia, la grazia non è così inseparabilmente legata al battesimo che nessuno può esservi salvato senza di esso, o che tutti coloro che sono battezzati vi possono ottenere salvezza.

    Nella Cena del Signore, la chiesa unita mangia il pane, illustrando il corpo di Cristo dato per il suo popolo, e beve dal calice con vino del Signore, che simboleggia il suo sangue versato per i nostri peccati. Mentre osserviamo questo sacramento con fede e sobrio esame di noi stessi, ricordiamo e proclamiamo la morte di Cristo, abbiamo comunione con Lui e riceviamo nutrimento spirituale per le nostre anime, mostriamo la nostra unità con gli altri membri del corpo di Cristo e guardiamo al ritorno trionfale del Signore.

    Lo scopo e la missione della Chiesa

    Come corpo di Cristo, la Chiesa esiste per adorare Dio, per edificare e far maturare il suo popolo e per testimoniare di Cristo e del suo regno in tutto il mondo. Governata dalla Scrittura, la Chiesa si riunisce per l'insegnamento della Parola, la preghiera, i sacramenti, il canto comunitario, la comunione e l'edificazione reciproca attraverso l'esercizio dei doni spirituali. Così come il Padre ha mandato Gesù nel mondo, così Gesù ha mandato il suo popolo nel mondo nella potenza dello Spirito. La missione della Chiesa è quella di fare discepoli di tutte le nazioni, insegnando loro ad osservare tutto ciò che Cristo ha comandato. Facciamo questo annunciando il Vangelo, fondando chiese e accompagnando l'annuncio del Vangelo attraverso il nostro amore e le nostre buone opere. Ci sarà sempre un’assemblea di credenti sulla terra perché il Signore ha promesso di costruire, guidare e preservare la sua chiesa fino alla fine di ogni età. Quando Cristo tornerà, Egli radunerà e perfezionerà la sua chiesa come popolo da ogni tribù, lingua e nazione in proprio possesso e dimorerà con loro per sempre.

  • Morte e stato intermedio

    La morte è subentrata nella buona creazione di Dio come conseguenza del peccato di Adamo e ora tutte le persone sono soggette alla maledizione della morte. Tuttavia, i credenti non hanno bisogno di temere, perché Cristo ha vinto la morte e ci ha liberato dal suo dominio. Sebbene i nostri corpi ritornino alla polvere per un certo tempo, la morte per il cristiano è diventata una porta per il paradiso, dove le nostre anime entrano immediatamente alla presenza di Dio per contemplare e godere del nostro Salvatore e riposare dalle nostre fatiche. In compagnia di tutti gli spiriti dei giusti resi perfetti, aspetteremo la redenzione dei nostri corpi e la nostra piena e definitiva salvezza. Le anime dei non credenti, tuttavia, vengono gettate immediatamente in ade per sperimentare il tormento in attesa del giudizio finale per i loro peccati.

    Il ritorno di Cristo e la risurrezione

    Nel momento designato conosciuto solo da Dio, Gesù Cristo tornerà sulla terra in potenza e gloria come Giudice e Re al quale ogni ginocchio si piegherà. Il ritorno personale, fisico e visibile di Cristo è la beata speranza di tutti coloro che confidano in Lui. Alla fine dell'età i giusti e gli ingiusti saranno risuscitati mentre le loro anime si riuniranno ai loro corpi: il giusto a una risurrezione alla vita, l'ingiusto a una risurrezione al giudizio. Quando i morti in Cristo saranno risorti, i loro corpi deperibili saranno redenti e resi come il corpo imperituro, glorioso, potente e spirituale di Cristo. Anche coloro che sono vivi in Cristo saranno cambiati, e così tutto il popolo glorificato di Dio porterà per sempre l'immagine del loro Salvatore.

    Giudizio e consumazione

    Nell'ultimo giorno tutte le persone appariranno davanti a Cristo, che è il giudice di tutti. Coloro che hanno soppresso la verità di Dio in empietà e non hanno obbedito al Vangelo di Cristo subiranno la giusta ira di Dio e saranno giustamente gettati nello stagno di fuoco con il diavolo e i suoi angeli. Lì sperimenteranno una punizione eterna e consapevole secondo i loro peccati. Coloro che sono salvati da Cristo, i cui nomi sono scritti nel libro della vita, saranno accolti nella gioia del loro Signore e riccamente ricompensati per ogni buona opera compiuta nel suo nome. Il popolo glorificato di Dio erediterà il regno da cui saranno banditi tutti i peccati, i dolori, le sofferenze e la morte. Cristo, come Re, libererà tutta la creazione dalla sua schiavitù alla corruzione, creando nuovi cieli e una nuova terra e stabilendo il suo dominio eterno nel suo regno consumato. Circondati da una bellezza inimmaginabile, godremo di una comunione indisturbata con il nostro Dio uno e trino, contemplandolo, servendolo, adorandolo e regnando con Lui per sempre e per sempre. Amen. Vieni, Signore Gesù!

7 Valori

Siamo convinti che il frutto del Vangelo di Gesù Cristo si manifesti in una cultura con caratteristiche ben precise:

Umiltà

1

L’umiltà è fondamentale per la formazione di tutte le altre virtù, perché senza umiltà non sperimenteremo né il desiderio né la grazia necessari per coltivarle.


Gioia

2

Il Vangelo è “una buona notizia di grande gioia… per tutto il popolo” (Luca 2:10). Quando i credenti ascoltano e accolgono la buona notizia della salvezza per sola grazia, la risposta naturale è la gioia.


Gratitudine

3

Tutti i benefici del Vangelo sono ricevuti come doni immeritati da un Dio misericordioso. L'unica risposta appropriata a una grazia così generosa è la gratitudine.


Incoraggiamento

4

Non c'è nulla di più incoraggiante per le nostre anime del sapere che grazie a Cristo, siamo e rimarremo sempre in una giusta relazione con Dio.


Generosità

5

Il Vangelo di Gesù Cristo è un atto di generosità cosmica. Come beneficiari di tale generosità, ora abbiamo ogni motivazione e grazia per essere altrettanto generosi con il nostro tempo, il nostro denaro e i nostri talenti in favore del popolo di Dio e per la missione di Dio.


Servizio

6

Il Vangelo ci salva per una vita di servizio, prima a Dio e poi, come espressione di questo servizio, agli altri.


Pietà

7

Nella giustificazione, Dio ha dichiarato giusti dei peccatori colpevoli che hanno avuto fede nell'opera compiuta da Cristo, e lo ha fatto "gratuitamente per la sua grazia" (Romani 3:24). Pertanto, coloro che sono salvati gratuitamente tramite il Vangelo sono anche chiamati, rafforzati e motivati ​​a vivere una vita che rifletta Dio e gli sia gradita.